Specie, stagioni e artificiali in Mar Ligure
Il calendario dei predatori in Liguria è netto: ognuno ha le sue settimane, e sapere quali evita parecchie uscite a vuoto. Lo spinning ai predatori si gioca su finestre brevi, e chi le conosce pesca in due ore quello che gli altri cercano in una giornata.
Da novembre a marzo comanda la spigola, e comanda soprattutto con il mare in scaduta. L'acqua sporca dopo la mareggiata è la condizione migliore dell'anno: il pesce entra sotto riva a cacciare fra i frangenti.
Minnow affondanti lenti da 90 a 130 millimetri, colori naturali di giorno, bianco o nero di notte. Se il mare è ancora formato, meglio un pencil che lavora in superficie.
Da aprile a maggio l'acqua è ancora fredda per i grandi pelagici, ma entrano i branchi di aguglia e sgombro. Attrezzatura leggerissima, metal da 7 a 20 grammi. Non sono prede da trofeo, ma tengono in allenamento.
Da giugno a settembre arrivano le cacce. Palamita e tonnetto alletterato aprono in superficie all'alba e nell'ultima ora di luce, spesso segnalati dai gabbiani.
Metal jig da 20 a 40 grammi e recupero velocissimo, senza pause. Il tonnetto è più diffidente: se rifiuta, scendi di diametro sul terminale prima di cambiare artificiale.
Nelle stesse settimane, sulla sabbia all'alba, può comparire la leccia amia in acqua bassissima, e al largo la lampuga sotto qualunque cosa galleggi.
Da settembre a gennaio il barracuda è ormai presenza stabile lungo la costa ligure, soprattutto sotto le luci dei porti e sulle punte rocciose. Attacca al primo passaggio, poi si sposta.
Minnow da 100 a 140 millimetri con recupero irregolare, e terminale robusto: i denti tagliano il fluorocarbon sottile.
La pesca del tonno rosso è soggetta a quota e autorizzazione. Senza permesso il rilascio è obbligatorio.