44°02′N  008°08′E  ·  Mar Ligure

L'indice di attività ittica

Come si calcola e come si legge

Carico i dati del mare…Onde, vento, pressione e astronomia per lo spot scelto.

Ogni pescatore conosce la sensazione: due uscite nello stesso posto, con la stessa attrezzatura e le stesse esche, e risultati opposti. La differenza quasi mai sta nella fortuna. Sta in una combinazione di fattori che agiscono insieme, e che presi uno per uno guardi già prima di partire.

L'indice di attività ittica mette quei fattori in un unico numero, ora per ora. Non promette catture. Dice quanto le condizioni siano dalla tua parte in quel preciso momento.

I cinque fattori che pesano

1. I periodi solunari

La luna esercita la sua attrazione massima quando passa allo zenit sopra di te. Dodici ore e venticinque minuti dopo, quando si trova dalla parte opposta della Terra, l'effetto si ripete con intensità simile. Sono i due periodi maggiori della giornata, e durano circa due ore e mezza.

Levata e tramonto della luna danno i due periodi minori, più brevi e meno intensi. Nel grafico orario li vedi come bande rosate: quando una di queste bande cade vicino all'alba, hai la finestra migliore che quella giornata può offrire.

L'effetto si amplifica attorno a luna nuova e luna piena, quando sole e luna sommano la loro attrazione.

2. La luce

Alba e tramonto restano le finestre più affidabili per la maggior parte delle specie mediterranee. Nella penombra i predatori vedono abbastanza per cacciare, mentre le prede vedono troppo poco per difendersi bene. È uno squilibrio che dura poche decine di minuti, ed è quello che si va a cercare.

3. La pressione atmosferica

È il fattore che più spesso anticipa una giornata buona, e quello che i pescatori esperti guardano per primo. Una discesa netta nelle ore precedenti l'arrivo di una perturbazione coincide di regola con una fase di alimentazione intensa: il pesce mangia prima che il tempo cambi.

Il momento peggiore è l'opposto: la risalita rapida subito dopo il passaggio del fronte, quando l'attività si spegne per ore. Per questo nelle nostre schede la pressione è sempre accompagnata dalla sua tendenza sulle ultime tre ore, che è l'informazione utile — il valore assoluto da solo dice poco.

4. Il vento

Una brezza fra i cinque e i diciotto chilometri orari aiuta quasi sempre: increspa la superficie, riduce la diffidenza del pesce e muove il plancton. Oltre i trentacinque il problema non è tanto il pesce, quanto la tua capacità di pescare bene: la lenza non affonda dove vuoi e l'esca non lavora.

In Liguria conta anche la direzione. Il libeccio e lo scirocco formano il mare e portano acqua torbida sotto costa; la tramontana, che scende da terra, appiattisce la superficie e schiarisce l'acqua.

5. L'onda

Il mare appena increspato, fra venti e settanta centimetri, è la condizione più generosa in assoluto. Sopra il metro e mezzo la pesca da riva diventa difficile e quella da barca imprudente.

C'è però un'eccezione importante, che il nostro modello tiene in conto: la spigola si avvantaggia dell'acqua mossa e torbida, ed è l'unica delle nostre specie a guadagnare punti quando l'onda cresce. È il motivo per cui la scaduta di mareggiata è il momento classico per cercarla.

Come si legge, in pratica

Guarda la fascia oraria, non il numero singolo. Una giornata da 45 con un picco pulito alle sei del mattino vale più di una giornata piatta da 55. Quello che cerchi è la forma della curva: dove sale, quanto rapidamente, e se il picco cade in un'ora in cui puoi esserci.

Incrocia con la tecnica. Un indice alto non serve se il mare è troppo piatto per il surfcasting o troppo mosso per l'eging. Per questo ogni tecnica ha un suo punteggio di praticabilità, separato da quello del pesce.

Usa i sette giorni per scegliere il giorno, non l'ora. I primi due o tre sono affidabili; dal quarto in poi la previsione indica una tendenza.

L'indice è un modello empirico, tarato sulla letteratura solunare e sull'esperienza di pesca in Mar Ligure. Non sostituisce la conoscenza del posto, e non garantisce nulla. Se una giornata da 30 ti ha reso bene, fidati di quello che hai visto: il mare ha sempre l'ultima parola.

Domande frequenti

Che cos'è l'indice di attività ittica?

È un numero da 0 a 100 che stima, ora per ora, quanto è probabile che il pesce sia in caccia. Combina i periodi solunari, la vicinanza ad alba e tramonto, la tendenza della pressione atmosferica, la forza del vento e l'altezza dell'onda. Non è una previsione di cattura: è una misura di quanto le condizioni siano favorevoli.

A che ora conviene andare a pescare?

Nella maggior parte dei casi le due ore attorno all'alba e quelle attorno al tramonto restano le più produttive. A queste si sommano i periodi solunari, che cadono quando la luna passa allo zenit e dodici ore dopo. Quando una finestra solunare coincide con l'alba, si ottiene la combinazione migliore della giornata.

Cosa sono i periodi solunari maggiori e minori?

I periodi maggiori durano circa due ore e mezza e cadono al passaggio della luna allo zenit e al punto opposto. I minori, più brevi, coincidono con la levata e il tramonto della luna. Sono momenti in cui l'attività alimentare dei pesci tende ad aumentare.

La pressione atmosferica influisce sulla pesca?

Sì, ed è uno dei fattori più affidabili. Una discesa netta nelle ore precedenti l'arrivo di una perturbazione coincide spesso con una forte attività alimentare. Al contrario, una risalita rapida subito dopo il passaggio del fronte è il momento peggiore.

Con che mare si pesca meglio in Liguria?

Dipende dalla tecnica. Il surfcasting migliora con onda fra 40 centimetri e un metro e mezzo, soprattutto in scaduta di mareggiata. L'eging ai calamari richiede mare quasi piatto. Lo spinning lavora bene con acqua appena increspata, ma alla spigola rende anche col mare formato.

Le maree contano per pescare in Mar Ligure?

Poco. L'escursione astronomica qui vale fra i dieci e i venticinque centimetri, contro i metri dell'Atlantico. Conta molto di più la pressione, che sposta il livello di circa un centimetro per ogni ettopascal, e il vento che accumula acqua contro la costa.

Quanto è attendibile la previsione a sette giorni?

I primi due o tre giorni sono affidabili. Dal quarto in poi la previsione indica una tendenza, non un dato preciso: usala per scegliere in che giorno organizzarti, non per decidere l'ora esatta.